VALLE DEI TEMPLI
Tempio di Hera (Giunone)
Il primo Tempio che occupa il punto più alto e apre la collina sul lato Est è il Tempio di Hera Lacinia.
Esso viene fondato nel 460 a.C. in esastilo periptero e in stile Dorico (infatti ad Agrigento è presente solo lo stile Dorico), le sue colonne gravano direttamente su quattro gradoni, costruite con venti scanalature e quattro tamburi. Il perimetro è costituito da sei colonne su un lato e tredici sull’altro.
Le venticinque Colonne rimanenti sono state rialzate nel 700 e più volte restaurate. All’ interno del Tempio abbiamo il Pronao, la Cella o Naos, e l’Opistodomo. Nella cella sono evidenti le tracce dell’ incendio causato dai Cartaginesi nel 406 a.C.
L’ingresso di ogni Tempio e dell’altare si trovano nella parte orientale.
Le Necropoli Sub Divo
Tra il Tempio di Hera e il
Tempio della Concordia si nota il muro di fortificazione della Città.
All’interno delle mura meridionali vediamo gli arcosoli (tombe bizantini),oppure dette tombe sub divo ossia “sotto gli occhi di Dio”, per indicare le tombe non sotterranee.
Goethe scrive nel suo “Viaggio in Italia“: “… sulle mura che servivano da baluardo a Girgenti s’incontrano sepolture forse destinate ai valorosi ed ai buoni … “
Tempio di Asclepio (Esculapio)

Il Tempio fu costruito intorno al IV secolo a.C. in Antis e stile Dorico, composto da pronao e cella, con due semi colonne nella parte occidentale e fu dedicato al dio della medicina Asclepio figlio di Apollo.
All’ interno furono trovati doni votivi o ex voti e una statua di Bronzo di Apollo con in mano il Caduceo attorniato da un serpente simbolo della Medicina.
Tempio della Concordia
Il Tempio della Concordia è il tempio più conosciuto di Agrigento, è una testimonianza dell’antica Grecia rimasto ben conservato,è un esastilo periptero ed è in stile Dorico costruito nel 430 a.C.
A causa dell’ irregolarità del terreno si costruisce un basamento
dove sorge il crepidoma di quattro gradoni, segue lo Stilobate con sei colonne sul lato corto e tredici sul lato lungo contando gli angoli,ogni colonna possiede venti scanalature, sopra le colonne vi sono i capitelli con due elementi quali l’echino e l’abaco. La Trabeazione è costituita da due elementi, ossia dall’ Architrave e dal Fregio con la Metopa e il Triglifo. Infine abbiamo il Frontone con il Timpano, il frontone triangolare viene ornato con delle Acrotèri, nei lati lungi del Tempio vengono sistemate delle grondaie a testa di leone.
Il Tempio viene costruito con tre vani: il Pronao, Naos o Cella,e l’Opistodomo, e le tegole del tetto sono di marmo.
Alla fine della costruzione, il Tempio viene valorizzato con i colori. Si usavano lo stucco bianco dal crepidoma fino alle colonne, dai capitelli al tetto colori più forti come il Rosso e il Blu.
La trasformazione del Tempio in una basilica cristiana avvenne intorno il 590-597 d.C. fino al 1790 circa.
Necropoli Paleocristiana
La Necropoli Paleocristiana risale al III – V secolo d.C.
I cadaveri venivano avvolti in un panno di lino e deposti dentro le tombe, infine chiusi con una lastra di pietra.
Nei lati di questa necropoli si apre un corridoio che porta alle catacombe, ricche di camere funerarie (detta “Grotta Fragapane”) .
Villa Aurea

L a villa Aurea ad Agrigento risale all’ottocento dove visse l’inglese Alexander Hardcastle, dal 1925 al 1932.
Fu lui che finanziò la ricostruzione delle otto colonne del Tempio di Eracle (Ercole).
Diventò cittadino onorario di Agrigento e fu sepolto nel cimitero di Agrigento seguendo il suo desiderio.
Tempio di Eracle (Ercole)

Il Tempio di Eracle è il più arcaico tra tutti i templi di Agrigento,fu costruito nel VI secolo a.C.
E’ un esastilo periptero con sei colonne frontali e quindici colonne nei lati lunghi,in stile Dorico.
Le otto colonne che vediamo nel Tempio di Eracle furono ricostruiti nel XX secolo, per merito del capitano inglese Alexander Hardcastle.
Nel lato opposto delle colonne si vede una mezza colonna, rialzata nell’ Ottocento. Su alcune colonne si notano ancora oggi tracce di stucco bianco di cui venivano rivestite le colonne.
Il Tempio era composto di Pronao, Naos o Cella ,e Opistodomo, nel lato est del Tempio troviamo resti dell’ altare.
Tempio di Zeus (Giove)

Il Tempio di Zeus, l’unico grande e maestoso ad Agrigento ,fu costruito nel 480 a. C e un Pseudoperistasi con sette semi colonne nel lato corto e quattordici semi colonne nel lato lungo, che gravano su cinque gradoni.
Tra le colonne erano posizionate i Telamoni, ne fu ricomposto uno con 26 pezzi tufacei , nel 1825 da Raffaello Politi.
Questo tempio fu portato in posizione eretta al Museo. Il Tempio era largo circa 56metri e lungo 112metri, le colonne erano alte 18metri e i Telamoni 7,65m. Lo storico Diodoro scrive che le scanalature delle colonne erano così ampie che un uomo trovava spazio per appoggiarsi. Tutto il Tempio era alto quanto un Palazzo di 10 piani. Fonti storiche ci tramandano che con le rovine del Tempio è stato costruito nell’ ottocento il molo di Porto Empedocle.
Nel lato est vediamo i resti del altare, il quale misura 55 m. e lungo 17 m. circa, sul quale venivano offerti 100 buoi contemporaneamente, e per tale motivo viene chiamato Ecatombe, ossia bagno di sangue.
Tempio di Castore e Polluce (Dioscuri)

Il Tempio di Castore e Polluce risale intorno al 480- 460 a.C.Esso è in stile Dorico, è un esastilo periptero.
Nel 1836 furono rialzate le prime tre colonne, la quarta colonna fu alzata nel 1852 dagli Archeologi Villareale e Cavallari.
Il famoso angolo del Tempio è divenuto il Simbolo di Agrigento.


